Daily Suicides

Ogni giorno un suicidio diverso! (blog vietato ai minori di 18 anni)
domenica, 05 luglio 2009

Suicidio di carta! (non Marco, purtroppo)



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Da oggi è possibile acquistare il mio libricino on-line!
Trovate il form sul blog http://microlit.blogspot.com!
E' quello giallo sulla destra...
Il quantitativo minimo è di 5 copie. Le spese postali sono a carico della casa editrice... ;-)

Inoltre, troverete anche un appuntamento di reading a Roma... probabilmente sarò lì ad assistere.

Saluti dall'Oltretomba
postato da suicidatore alle ore 22:08 | Permalink | commenti (34) / commenti (34) (pop-up)
categoria: comunicazioni di servizio


domenica, 21 giugno 2009

Suicidio n°17: Epilogout

C'è chi cerca il Punto G.
Io cercavo il tastino Log Out.
Cerca che ti cerca, alla fine lo trovai. Come al solito, era in alto a destra.
Proprio dietro l'orecchio.

Occorrente:
1 orecchio (quello destro)

by suicidatore
(addio, ma d'ora in poi mi troverete qui)
postato da suicidatore alle ore 11:46 | Permalink | commenti (64) / commenti (64) (pop-up)
categoria: pulito, rapido, indolore


sabato, 20 giugno 2009

Suicidio n°365: Spirai

Persi l'ispirazione, poi l'inspirazione, di conseguenza anche l'espirazione.

Occorrente:
0 ispirazione

by suicidatore
(se vuoi mandare la tua vignetta per altri suicidi clicca qui e poi manda l'immagine a suicidatore@libero.it)
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categoria: lento, pulito, indolore


venerdì, 19 giugno 2009

Suicidio n°364: Stimoli televisivi

Ero in soggiorno a studiare. Mia sorella minore stava guardando la TV, come al solito. Qualche mese fa, mio padre ebbe l'insana, insensata, maligna idea di far istallare il decoder.

Per l'ennesima volta Zack e Cody al Grand Hotel mi sfrantumvano le palle con i loro arrapamenti da tredicenni, il Meraviglioso mondo di Patty mi faceva lacrimare gli occhi per l'imbarazzo.

"Oddio come siamo caduti in basso", "Piantatemi un palo nello stomaco" queste le mie reazioni... ma il peggio deveva ancora arrivare. Giorni dopo mi imbattei, stravaccata sul divano a godermi un'edificante lettura, negli Imagination Movers, quattro pirla vestiti da idraulici blu che, consci della loro stupidità, cercavano di farsi graziare da Dio con una specie di danza sciamanica in cui stuprano un topo di peluche senza palpebre, sperando che ciò faccia risuscitare i loro neuroni di associazione e, magari, ottenere un cervello sano per opera dello Spirito Santo.

Ma l'apice della soddisfazione la raggiunsi solo alla vista di una scrofa che, con l'aiuto di una cinica bestiaccia da soma e del labrador della Scottex, cercava di risolvere il dramma universale qual è l'aprire un cancelletto di legno. E si glorificavano fra loro, con delle infantili vocettine ipnotiche, che per un quarto d'ora non riescii a staccarmi. Avevo fallito nel mio intento pedagogico. Immaginai mia sorella che chiamava Silvio "papi" e mi avvicinai alla presa della corrente, fonte di tutti i mali, con le le ditine tese...

Occorrente:
1 abbonamento Sky base
1 sorella di 7 anni
1 presa della corrente
1 po' di snobismo

by Celadon
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categoria: pulito, rapido, doloroso


giovedì, 18 giugno 2009

Notte prima del finale...

Neanche a farlo apposta...

Sabato 20 giugno - sera prima della chiusura del blog con il suicidio n°17 previsto per domenica - presso il Forte Prenestino, all'interno della rassegna "Crack - Fumetti dirompenti", avrà luogo la primissima presentazione primordiale in anteprima della collana Subliminal... che comprende anche le mie storielle...

e ci sarò anche io... dopodiché perirò!


Presentazione Subliminal
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categoria: comunicazioni di servizio


giovedì, 18 giugno 2009

Suicidio n°363: Convivenza

Mio nonno confondeva sempre camera mia per il bagno.

Entrava la mattina, mi guardava e mi diceva "Fai fai" pensando fossi seduta sulla tazza. Poi mi alzavo e andavo a sedermi realmente sulla tazza. Lui, credendo fosse camera mia, faceva salotto sulla porta con nonchalance "Cosha c'è per pranzho? Shtanotte non ho dormito bene!".

Senza dentiera, sorrideva ancora rimbambito di sonno e io guardavo disgustata al bicchiere con la pasticca di Polident dentro. Una convivenza coatta di eterne settimane...

"Oggi mangiamo primo secondo e terzo, ma nonno sto cagando."
Presi la carta igienica, rassegnata, mi alzai, scaricai, ma lui era ancora lì con lo sguardo interrogativo.

Feci un balzo verso il lavandino, afferrai il bicchiere presi la dentiera urlando"Voglio privacyyyyyyyy!".

I denti posticci erano della migliore fattura, li passai con violenza sui polsi, ma l’usura dei canini sventarono il primo tentativo… sciacquai la dentiera col Polident e me la infilai in bocca.

Mio nonno mi guardò non capendo il perché del mio colorito violaceo e mi accasciai... allontanandosi sentii "Shì, ma per dolshe cosha sh'è?".

by Marianna
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categoria: lento, pulito, doloroso


mercoledì, 17 giugno 2009

Suicidio n°362: Sesso debole

Mi guardava con gli occhi accesi di un buio profondo.
“E’ capitato... semplicemente, è capitato…”

Una pausa profonda e, il suo sguardo adesso cercava un punto immaginario nel muro davanti a lei. Il cuore mi batteva forte, si piegava su se stesso ad occupare tutti gli spazi del suo vuoto profondo, non doveva passare, non doveva passare quella lama sottile…

“Quasi per caso, ci siamo incontrati al supermercato…  non lo conosci, è l’ex marito di una mia cara amica, mi ha soccorso ai parcheggi, ho quasi perso i sensi per un abbassamento di pressione…  poi, mi ha portata al pronto soccorso. Poi, a casa sua…”

Non volevo sapere altro… anzi, forse volevo sapere tutto, volevo tutti i particolari, forse dovevo farmi male veramente per capire, per allontanarmi, per smettere…
Ma, non era una malattia che si cura quello che provavo, era un dono incondizionato, mi portava ancora da te a cercare - spinto da una forza arcana che non riuscivo a combattere - il senso di tutto questo. Il mio abbraccio di  vento ti scompigliò appena i capelli, neri e lucidi di Sole… seguii il profilo del tuo viso con uno sguardo cadente per perdermi un attimo sulla tua bocca. La mia, la porta dei miei baci… scassinata e spalancata alle intemperie altrui.

Immobile, avrei voluto chiederle mille cose, mille stupidi particolari, che potessero servire a capire… o forse a trovarle l’ennesimo alibi… ma, non osavo, non la volevo infastidire.
Dentro me, trovavo pure spazio per l’ironia… d’altronde, pressione bassa… è normale che avesse bisogno di una “pompatina”…

Poi… spinta da chissà quale forza uterina, ha preso il sopravvento…
“Ma che sono tutte queste domande? Sono stata molto male dopo… sembra che davvero ti piaccia sentirmi dire quanto sto da schifo dopo, per causa tua…”

Per causa mia… ci sono troppe cose che non ho capito mai delle donne, forse avrei dovuto pure smettere di provarci .
“Scusami, hai ragione, ho fatto solo mille domande stupide”.

Lei mi guardò con gli occhi velati di un colore indefinito, centrifugati d’anima torbida …
“Sei tu, che hai aiutato molto a questo…”

Che frase strana, mi rimbombava ancora forte, rimbalzando tra le pareti dure del cranio. Un ticchettio continuo, una palla impazzita alla ricerca di uno sfogo.

Poi la strada, una via d’uscita a farla volare fuori di me… un varco aperto nel cranio dalla mia Beretta d’ordinanza… libero, finalmente, adesso avevo la testa leggera…

Occorrente:
1 sesso debole (a voi sta la scelta)
1 Beretta

by abcorda
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postato da suicidatore alle ore 06:12 | Permalink | commenti (12) / commenti (12) (pop-up)
categoria: rapido, doloroso, sanguinolento


Chi ero

Utente: suicidatore
Nome: Suicida Tore
Ogni giorno un suicidio diverso!

Ogni giorno dell'anno la faccio finita con - ironia della sorte - un POST...

Aiutatemi a rendere il mio Daily Suicide doloroso o indolore, sanguinolento o pulito, veloce o corredato di agonia... ma senza prenderci troppo sul serio... con un pizzico di ironia, creatività e sano cinismo.

(blog vietato ai minori di 18 anni)



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